OHSAS 18001

Le Direttive europee dei primi anni '90 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, recepite in Italia principalmente dalla ormai famosa 626/94, ed oggi al Testo Unico 81/08 che armonizza le varie leggi in materia,  hanno portato all'attenzione in modo diffuso e generalizzato il tema della sicurezza, modificando radicalmente l'impostazione di tipo repressivo degli anni'50 per introdurre un approccio preventivo e proattivo da parte delle aziende.

Compito delle aziende con questo nuovo approccio è, infatti, quello di analizzare le lavorazioni che costituiscono il proprio ciclo produttivo, individuare i pericoli per i lavoratori, eseguire conseguentemente una valutazione dei rischi, attuare misure di prevenzione sufficienti per l'eliminazione o la riduzione possibile del rischio. Inoltre, la legge prevede anche che le aziende pianifichino un programma di miglioramento per una continua riduzione del rischio residuo ed una migliore gestione controllata della sicurezza sul lavoro.

In questi anni le aziende hanno spesso avuto oggettive difficoltà per tenere sotto controllo l'intero apparato organizzativo necessario a garantire la realizzazione, da un punto di vista sostanziale e non solo formale, degli adempimenti di legge; da qualche tempo perciò il mondo industriale europeo sentiva il bisogno di individuare uno standard normativo di riferimento nel campo della gestione della sicurezza e salute dei lavoratori.

Le aziende hanno dovuto quindi impostare un proprio sistema di gestione, basato sui concetti di prevenzione ed autovalutazione dei rischi, senza poter far riferimento ad una precisa metodologia che li accompagnasse in tale percorso bensì soltanto sulla base dei requisiti di legge, peraltro molto dettagliati ed articolati. Fino al 1999 l'unico standard esistente era la norma inglese BS 8800: 1996 "Guide to occupational health and safety management systems che, tuttavia, aveva il limite della non-certificabilità, perché, come dice la denominazione stessa, essendo una guida alla realizzazione di un sistema di gestione della sicurezza non risulta strutturata come documento da sottoporre ad audit.

Nel novembre 1998 quindi, il BSI (British Standards Institution) avviò un gruppo di lavoro costituito dai principali enti di certificazione (tra cui Lloyds Register, DNV, SGS, BV,), da organismi di normazione nazionali e da consulenti specialisti, allo scopo di pervenire finalmente ad uno standard armonizzato per il quale potesse essere richiesta la certificazione; ulteriore obiettivo fu quello di favorire l'integrazione con le norme attualmente più diffuse in termini di certificazione di sistemi e cioè le ISO 9000 e le ISO 14000.

Il risultato di questo lavoro si è concretizzato nella norma OHSAS (Occupational Health and Safety Assessment Series) 18001, ufficialmente rilasciata in Gran Bretagna nell'Aprile 1999, ed oggi aggiornata alla versione:

 

OHSAS 18001:2007

Le modifiche ne permettano una migliore integrazione con le legislazioni nazionali in materia e con gli standard ISO 9001:00 e ISO14001:04, che negli anni si sono evoluti.

Tale norma è un importante passo verso la creazione di uno standard internazionale che possa essere riconosciuto in ambito ISO, in modo da affiancare con pari dignità le norme per i sistemi di assicurazione qualità (ISO 9000) e quelle dei sistemi di gestione ambientale (ISO 14000).

OHSAS 18001 è stata sviluppata in modo da enfatizzare la sua compatibilità con le ISO 9000 ma ancora di più con le ISO 14000, la cui struttura risulta sostanzialmente la stessa. Da ciò dovrebbe risultare una relativamente facile integrazione nelle aziende già certificate ISO 9000 e/o ISO 14000 dei Sistemi di Gestione della Sicurezza; inoltre, essendo ormai l'approccio sistemico delle ISO 9000 molto noto ed applicato, è ipotizzabile una più rapida e soprattutto efficace diffusione anche della norma OHSAS 18001.

Applicando i concetti della Qualità Totale e la metodologia ISO 9000 ai temi della sicurezza si ottiene un sistema aziendale, in altre parole un insieme di procedimenti, mezzi, risorse ed attività che portano ad un effettivo controllo dei rischi ed alla tensione da parte di tutti verso la prevenzione. Il percorso si realizza mediante lo studio delle dinamiche e dei processi aziendali, la definizione di una politica aziendale per la sicurezza con obiettivi misurabili, l'individuazione di nuovi modelli comportamentali, la codifica di tale politica e modelli in documenti di riferimento in modo che tutto il personale sia portato ad agire secondo una linea di condotta comune, aziendale e non più personale.

La linea guida OHSAS 18002 "Guidelines for the implementation of OHSAS 18001", risulta estremamente utile per affrontare il problema dell'applicazione di un sistema di gestione della sicurezza conforme all'approccio delle ISO 9000 ma attento agli aspetti tecnici e legali tipici dell'argomento.

Il funzionamento di un sistema di gestione sicurezza (SGS)è rappresentato dalla ruota di Deming  plan, do, check, act.

PLAN: partendo dall'analisi e valutazione dei rischi correlati alle attività svolte, l'azienda definisce una politica per la sicurezza e  pianifica le azioni per raggiungere gli obiettivi prefissati

DO:  consiste nell'attuazione e nel funzionamento delle azioni pianificate secondo le tempistiche definite dalla pianificazione

CHECK: consiste nella verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati e nell'apertura di azioni correttive in risposta ad eventuali difformità rispetto a quanto stabilito dalla pianificazione

ACT: consiste nel riesame e nella riedizione della politica della sicurezza e/o della pianificazione per recepire gli obbiettivi raggiunti e le difficoltà incontrate nei precedenti step. Tale fase rappresenta il punto di arrivo del primo ciclo PLAN - DO - CHECK - ACT

Proprio nella ciclicità del modello del sistema di gestione sicurezza è insito il miglioramento continuo.

 

4.1 Requisiti generali

L’organizzazione dovrà istituire e mantenere un sistema di gestione OH&S secondo i requisiti definiti nel capitolo 4.

 

4.2 Politica della Salute e Sicurezza

La politica aziendale deve essere appropriata alle dimensioni della propria organizzazione e ai rischi che la propria attività genera all’interno del sito Produttivo.

Il rispetto della legislazione e regolamentazione non è che il punto di partenza, mentre obiettivi e traguardi misurabili sono la leva per il miglioramento continuo e la prevenzione degli incidenti.

 

4.3 Pianificazione

4.3.1 Pianificazione dell’identificazione dei pericoli, valutazione e controllo dei rischi

4.3.2 Prescrizioni legali e altre

4.3.3 Obiettivi

4.3.4 Programmi di gestione della Sicurezza

 

Il Sistema di Gestione di basa su:

identificazione dei requisiti legislativi e verifica del loro rispetto;

sistematica identificazione dei pericoli;

individuazione dei livelli di rischio e delle modalità di gestione;

definizione degli obiettivi in conformità alla politica e ai diversi livelli di rischio;

identificazione di programmi di gestione con evidenziate responsabilità, modalità e risorse per l’ottenimento degli obiettivi.

 

4.4 Attuazione e funzionamento

4.4.1 Struttura e responsabilità

4.4.2 Formazione, sensibilizzazione e competenze

4.4.3 Consultazione e comunicazione

4.4.4 Documentazione

4.4.5 Controllo della Documentazione

4.4.6 Controllo operativo

4.4.7 Preparazione alle emergenze e risposta

 

Gli strumenti operativi del Sistema sono:

- la definizione delle responsabilità internamente all’Organizzazione;

- la documentazione delle modalità di gestione in:

- Manuale di gestione ambientale

- Procedure

- Istruzioni operative

- Registrazioni ambientali

- la consultazione e comunicazione continua tra tutti gli attori del Sistema;

- un piano operativo di controlli;

- un piano di gestione delle Emergenze;

- un piano di Formazione che aumenti partecipazione e consapevolezza del Sistema a tutti i livelli operativi;

 

4.5. Controlli ed azioni correttive

4.5.1 Sorveglianza e misurazione

4.5.2 Non conformità, azioni correttive e preventive

4.5.3 Registrazioni

4.5.4 Audit del sistema di gestione ambientale

 

Il miglioramento di ottiene con:

la misurazione delle performance e del raggiungimento degli obiettivi;

la rilevazione degli incidenti, degli infortuni e delle anomalie;

l’analisi continua sullo stato del Sistema;

la sistematica eliminazione delle cause di Non Conformità;

 

4.6 Riesame da parte della Direzione

l compito della Direzione è:

riassumere i segnali ricevuti dal Sistema;

mediare tra le aspettative interne ed esterne e le risorse disponibili;

trasformare in cultura d’impresa la Sicurezza.

 

Vantaggi

I vantaggi dell’adozione di un SGS conforme allo schema volontario OHSAS 18001 possono essere così riassunti:

conoscere e mantenere sotto controllo gli aspetti della sicurezza connessi alle attività svolte;

Formazione all' interno dell'azienda di una ''cultura della sicurezza'';

stabilire e mantenere precise responsabilità;

adottare le procedure necessarie per la gestione operativa della sicurezza ed il monitoraggio dei fattori di rischio;

mirare alla riduzione al minimo possibile dei rischi aziendali, coinvolgendo le parti interessate nel processo di miglioramento.

Riduzione degli infortuni;

Prevenzione dell'insorgenza di malattie professionali;

Eliminazione del turn-over per la sostituzione degli infortunati e dei malati;

Riduzione dei costi assicurativi;

individuare le prescrizioni legali cogenti e recepirle correttamente ed integralmente;

Diminuzione dei rischi di sanzioni amministrative e penali;

Integrabilità con le certificazioni ISO 9001:08 e ISO 14001:04.

 

Modalità Implementazione

Il metodo di implementazione del sistema consente di tracciare un percorso comune tra qualità, ambiente e sicurezza e fornisce gli elementi necessari per una proficua integrazione dei sistemi organizzativi finalizzati alla gestione di tali aspetti.
La nostra metodologia prevede:

Definizione della Politica aziendale per la sicurezza: produrre una politica della sicurezza appropriata all'azienda, specificando le responsabilità e l'autorità (in particolare quelle della direzione).

Pianificazione attraverso lo studio delle dinamiche e dei processi aziendali aiutiamo l'azienda a formulare una serie di azioni (piani, programmi) volte a dimostrare, con procedure documentate, il soddisfacimento dei requisiti.

Implementazione e controllo operativo: definire i ruoli, i compiti e le responsabilità in materia di sicurezza e salute del lavoro.

Individuare le necessità e le opportunità per la formazione, le competenze e la consapevolezza del personale.
Identificare canali di comunicazione interni ed esterni che rispondano alle richieste di informazione provenienti sia dai collaboratori interni che da soggetti esterni mediante l'elaborazione di una serie di documenti formali che costituiscono il riferimento aziendale della politica per la sicurezza.

Controllo ed azioni correttive: i risultati del Sistema di Gestione per la Sicurezza (in termini di controlli eseguiti, attività legate agli obiettivi e traguardi, misure di prevenzione, etc.) devono essere misurati, monitorati e valutati nella loro efficacia. In questa fase devono essere presi in considerazione le necessità di misurazione e di verifica delle prestazioni aziendali nonché le eventuali non conformità in cui il sistema è caduto.

Riesame della Direzione e Miglioramento Continuo: riesaminare periodicamente il sistema in modo da consentire azioni di miglioramento continuo, con l'obiettivo di migliorare la sicurezza. Garantire e ricercare la conformità ai requisiti di legge.
Il Riesame della direzione è il momento per l'individuazione della nuova politica e degli obiettivi per la sicurezza, di verifica dell'attuazione di programmi e piani di miglioramento nonché delle prestazioni aziendali per la sicurezza e salute dei lavoratori.

 

Conseguenza mancata applicazione

- Illeciti Penali (personale per imprenditori e responsabili del servizio e della sicurezza aziendale)

- Illeciti Amministrativi (a titolo personale e per l’Impresa)

- Responsabilità della Società (231/01 – fino alla revoca ed alla sospensione della possibilità di esercitare la propria attività)